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Le Avventure di Aj, burattino di Mithtril
Capitolo IV
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La storia di Aj-704-bt coll'Orco-sodomizzante,
dove si vede come i warforged violenti abbiano a noia di
farsi deflorare da chicchessia.
Vi dirò dunque, ragazzi, che mentre il povero Garneth faceva condurre i contadini senza colpa in prigione, quel monello di Aj, tolto il maglio dalle grinfie della guardia, glielo tirò in mezzo alle gambe castrandola, per poi fuggire già attraverso ai campi, per far più presto a tornarsene a casa; e nella gran furia del correre saltava greppi altissimi, siepi di pruni e fossi pieni d'acqua, tale e quale come avrebbe potuto fare un capretto o un leprottino inseguito dai cacciatori.
Giunto dinanzi a casa, trovò l'uscio di strada socchiuso. Lo spinse, entrò dentro, e appena ebbe messo tanto di paletto, si gettò a sedere per terra, lasciando andare un gran sospirone di contentezza.
Ma quella contentezza durò poco, perché sentì nella stanza qualcuno che fece:
"Sgrunf!"
"Chi è che mi chiama?" disse Aj tutto impaurito.
"Sono io!"
Aj si voltò e vide un grosso orco che saliva lentamente su su per il muro.
"Dimmi, orco: e tu chi sei?"
"Io sono l'Orco-Sodomizzante, ed abito in questa stanza da più di cent'anni."
"Oggi però questa stanza è mia, disse il warforged, e se vuoi farmi un vero piacere, vattene subito, senza nemmeno voltarti indietro."
"Anch'io non mi volterei se fossi in te, rispose l'orco, e ti dirò anche un'altra gran verità."
"Dimmela e spìcciati."
"Non sono solo Sodomizzante, spesso sono stato anche Sodomizzato. D'altra parte, così è che ci si atteggia in casa Cannith".
"Parla pure, Orcaccio mio, come ti pare e piace: ora so che domani, all'alba, voglio andarmene di qui, perché se rimango qui, avverrà a me quel che avviene a tutti gli altri, vale a dire che mi costruiranno anche l'ano, e per amore o per forza mi toccherà subire; e io, a dirtela in confidenza, di subire non ne ho punto voglia e mi diverto più a correre dietro ai contadini e a spezzar le reni alle sciocche guardie."
"Povero grullerello! Ma non sai che, facendo così, diventerai da grande completamente asessuato e che tutti si piglieranno gioco di te?"
"Chétati, Orcaccio del mal'augurio!" gridò Aj.
Ma l'Orco, che era paziente e filosofo, invece di aversi a male di questa impertinenza, continuò con lo stesso tono di voce:
"E se non ti garba di pigliarlo al culo, perché non ti fai fare almeno un pene, tanto da guadagnarti onestamente un pezzo di pane?"
"Vuoi che te lo dica?" replicò Aj, che cominciava a perdere la pazienza. "Delle cose che ci sono nel mondo non ce n'è che una, che veramente mi vada a genio."
"E quale sarebbe?..."
"Quella di menare, picchiare, dare botte e spaccare dalla mattina alla sera la testa dei vagabondi."
"Per tua regola, disse l'Orco-Sodomizzante con la sua solita calma, tutti quelli che fanno codesto mestiere finiscono sempre allo spedale o in prigione."
"Bada, Orcaccio del mal'augurio!... se ti provi a montarmi, guai a te!"
"Povero Aj! Mi fai proprio compassione!..."
"Perché ti faccio compassione?"
"Perché sei un warforged e, quel che è peggio, perché non hai il membro."
A queste ultime parole, Aj saltò su tutt'infuriato e preso sul banco il maglio di ferro e lo scagliò contro l'Orco-Sodomizzante.
Forse non credeva nemmeno di colpirlo: ma disgraziatamente quello si girò e il maglio gli ostruì per l'appunto l'ano, tanto che il povero Orco ebbe appena il tempo di fare i bagagli, perchè poi, per via di quella "mutilazione" venne presto sostituito, dopo più di cent'anni di onorato servizio a casa Cannith, da un altro Orco-Sodomizzante.
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